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Ecosystem services of rural territories.

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Summary

I servizi ecosistemici del territorio rurale. La valutazione della qualità dei territori non urbanizzati come misura dei servizi ecosistemici a scala comunale.
La pubblicazione di Giulio Senes, Gianpaolo Cirone (Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali) affronta il tema del “capitale naturale” (Costanza et al., 1997), del consumo di suolo spesso eccessivo e di come leggi e metodologie possano entrare in gioco, per la sua difesa. 

Il lavoro illustra, attraverso il caso concreto della Legge Regionale 31/2014 (Regione Lombardia, 2014), uno studio volto alla definizione di una metodologia, applicabile a livello comunale, per la valutazione dei servizi ecosistemici legati ai territori non urbanizzati, prendendo come spunto le peculiarità territoriali proposte dalla legge stessa.
 

Description

The ecosystem services of rural territories. Evaluation of the quality of non-urbanized territories as a measure of municipal ecosystem services.
Authors: Giulio Senes, Gianpaolo Cirone - University of Milan.

Non-urbanized territories represent a Green Infrastructure, that is essential to support the current life and future development of human society.

Despite this vital role in ensuring the well-being of the population, non-urbanized territories (and its natural capital) are continually eroded by "land consumption", an apparently unstoppable phenomenon of transformation of natural or agricultural surfaces into urbanized areas, which contribute - among others – to the progressive loss of identity of the landscape.

In this context, decision-makers have begun to propose and, in some cases, to approve regulatory measures (at different levels) to contrast the consumption of soil.

In the full publication, the authors deal with the exemplary case of the experience of the Lombardy Region which, with the Regional Law 31/2014 (Lombardy Region, 2014), tried to contrast the consumption of soil by integrating a type assessment at the quantitative reduction threshold quality. 

The work illustrates, through this concrete case, a study aimed at defining a methodology, applicable at the municipal level, for the assessment of ecosystem services related to non-urbanized territories, taking as a starting point the territorial peculiarities proposed by the aforementioned L.R. 31/2014.
The elaborate methodology represents the attempt to build a being procedure
easily applicable, thanks to the use of official and available data, and useful so that in the municipal planning the ecosystem services provided by the non-urbanized territory are actually taken into consideration.

Read the full publication in italian.
 

Original language

I servizi ecosistemici del territorio rurale. La valutazione della qualità dei territori non urbanizzati come misura dei servizi ecosistemici a scala comunale.
Autori: Giulio Senes, Gianpaolo Cirone - Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali.


I territori non urbanizzati (aree residuali della frangia urbana, aree agro-silvo-pastorali, aree seminaturali e naturali) rappresentano la matrice verde (la Green Infrastructure) essenziale per supportare la vita attuale e lo sviluppo futuro della società umana (La Rosa e Privitera, 2013). 
Qualsiasi cambiamento nella copertura del suolo altera in maniera sostanziale e spesso irreversibile i processi alla base della fornitura dei diversi servizi ecosistemici;
l'impermeabilizzazione del suolo interrompe gli scambi gassosi, di acqua e di energia tra il suolo, il sottosuolo e l’atmosfera, interrompendo od ostacolando il normale ciclo dell’acqua e il suo deflusso (con i conseguenti impatti su inondazioni e scarsità idrica), contribuendo al riscaldamento globale e alla perdita di biodiversità (Commissione Europea 2012).

Nonostante questo ruolo vitale nell’assicurare il benessere della popolazione, il territorio non urbanizzato (e il relativo capitale naturale) è continuamente eroso dal “consumo di suolo”, un fenomeno apparentemente inarrestabile di trasformazione di superfici naturali o agricole in aree urbanizzate, che contribuiscono – tra gli altri – alla progressiva perdita di identità del paesaggio.

In tale quadro, i decisori hanno cominciato a proporre e, in alcuni casi, approvare misure normative (ai diversi livelli) che propongono soglie di riduzione quantitative pe contrastare il fenomeno, quale ad esempio l’ambizioso obiettivo dell’Unione Europea di giungere entro il 2050 ad un consumo di suolo netto pari a zero (Commissione Europea, 2011).

Nella pubblicazione integrale, gli autori affrontano il caso esemplificativo dell’ esperienza della Regione Lombardia che, con la Legge Regionale 31/2014 (Regione Lombardia, 2014), ha cercato di contrastare il consumo di suolo integrando alla soglia quantitativa di riduzione una valutazione di tipo qualitativo. La legge ha infatti introdotto la “Carta della qualità dei suoli liberi”, un nuovo strumento di valutazione da predisporre nello strumento urbanistico comunale, la cui finalità è quella di indagare la qualità complessiva dei territori non urbanizzati presenti all’interno dei confini comunali, descrivendone “il grado di utilizzo agricolo e le loro peculiarità pedologiche, naturalistiche e paesaggistiche”.

Il lavoro illustra, attraverso questo caso concreto, uno studio volto alla definizione di una metodologia, applicabile a livello comunale, per la valutazione dei servizi ecosistemici legati ai territori non urbanizzati, prendendo come spunto le peculiarità territoriali proposte dalla sopra citata L.R 31/2014.
La metodologia elaborata rappresenta il tentativo di costruire una procedura essere
facilmente applicabile, grazie all'utilizzo di dati ufficiali e disponibili, e utile affinché nella pianificazione a livello comunale si tengano effettivamente in considerazione i servizi ecosistemici erogati dal territorio non urbanizzato.

Leggi la pubblicazione integrale.
 

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